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Smart working 2020 l’andamento del mercato

Smart working 2020 l’andamento del mercato

Entrate superiori alle stime

Molti produttori di hardware hanno beneficiato in maniera consistente dei lockdown che si sono succeduti in questo anno. Nonostante il calo delle vendite dei server Hp, per citare un marchio Globale, ha riportato entrate trimestrali superiori alle stime grazie all’aumento delle vendite di PC e Stampanti per lo Smart Working e la Didattica a distanza.

Durante la fase più acuta dell’emergenza coronavirus lo Smart Working ha coinvolto il 97% delle grandi imprese, il 94% delle PA italiane e il 58% delle Pmi, per più di 6 milioni di lavoratori, circa un terzo dei lavoratori dipendenti italiani, oltre dieci volte più dei 500 mila censiti nel 2019. Lo rileva l’ultimo report dell’Osservatorio Smart working del Politecnico di Milano secondo cui il maggior numero di smart worker lavora nelle grandi imprese, 2,11 milioni, 1,13 milioni nelle Pmi, 1,5 milioni nelle microimprese sotto i dieci addetti e infine 1,85 milioni di lavoratori agili nelle PA.

I numeri

Sulla base di questi numeri HP riferisce di aver venduto un numero record di 19 milioni di PC, oltre a più stampanti uso consumer di quante ne abbia vendute negli ultimi 6 anni. La vendita delle stampanti Hp ha risentito della chiusura degli uffici ma la domanda dei consumatori è stata così alta che Hp è riuscita a vendere 12 milioni di unità.

Le vendite di server e accessori per il networking sono conseguentemente diminuite, una flessione che è sicuramente figlia dell’anno di Covid ma che era iniziata gia da tempo probabilmente perché le aziende sempre più stanno passando a soluzioni in Cloud.

Le società di ricerca hanno rilevato che nel terzo trimestre del 2020 i personal computer hanno segnato un boom delle vendite raggiungendo prestazioni più alte degli ultimi 10 anni.

Gli aumenti

La pandemia ha dunque dato un importante slancio alla diffusione del lavoro agile, ma non senza risvolti negativi. L’Unione nazionale consumatori (Unc) ha notato grosse speculazioni che gravano sui lavoratori in smart working e sugli studenti costretti alla didattica a distanza. Sulla base delle statistiche Istat, Unc ha stilato la classifica dei prodotti soggetti agli aumenti più consistenti, computer portatili palmari, tablet, computer desktop hanno subito un balzo annuo del 12,4% (+1,3% su settembre) collocandosi al 3° posto della classifica.

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